Navigazione sul Lago di Mantova

Navigazione sul lLago di Mantova in compagnia di Ciccio Condor

Domenica 22 agosto 2021 I laghi di Mantova sono dei bacini fluviali situati lungo il corso del fiume Mincio, in prossimità della città di Mantova. I dati geologici e paleoambientali indicano che durante l’antica età del Bronzo (ca. 1800 a.C.), lungo il fiume Mincio (a valle dell’attuale città di Mantova) si sviluppò un lago di origine naturale. L’attuale assetto dei laghi di Mantova fu però creato nel 1190 ad opera dell’ingegnere bergamasco Alberto Pitentino. Essendo queste opere idrauliche un monumento di ingegneria idraulica, antiche di oltre otto secoli, è un falso mito quello che considera questi laghi come dei laghi naturali. Il lago Paiolo fu prosciugato alla metà del 1700, così che la città di Mantova si trasformò in una penisola. I laghi di Mantova sono dal 1984 parte integrante del Parco del Mincio. l lago Superiore è il più grande dei tre per superficie e volume ed è regolato a una quota di 18 m s.l.m., circa tre metri più alta rispetto ai laghi Inferiore e di Mezzo al secondo dei quali è collegato attraverso il manufatto di sostegno del Vaso di Porto o Vasarone. Questa diga creò per invaso la formazione del lago Superiore allontanando il rischio dell’impaludamento. Col tempo questa diga fu denominata come Ponte dei Molini, che derivava il nome da ben dodici mulini ciascuno dedicato a un Apostolo che sfruttavano a fini produttivi il salto di alcuni metri esistente tra i laghi. Il ponte fu coperto a partire dal XV secolo e più volte ristrutturato fino al 1944 quando fu distrutto da un bombardamento aereo. Fu ricostruito in forma di terrapieno con funzioni idrauliche oltre che di sostegno alla strada e alla linea ferroviaria. Nel maggio del 2015, a dieci anni di distanza dalla iniziale idea, il dislivello dei tre metri tra lago Superiore e di Mezzo è utilizzato per la produzione di energia elettrica. Con l’entrata in attività della centrale idroelettrica “Vasarina” di proprietà di Tea Sei, società del Gruppo Te, vengono immesse in rete quantità d’energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 800 famiglie. Il lago si trova all’interno dei territori dei comuni di Mantova, Porto Mantovano e Curtatone risultando incluso nella riserva “Valli del Mincio” (1.426 ettari) che fu dichiarata Riserva Naturale orientata dalla Regione Lombardia l’ 11-10-1984, rientrando nell’Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette. Nei mesi estivi fiorisce il Fiore di Loto (Nelumbo nucifera), che cresce in grandi aiuole galleggianti costituite da foglie verdi dal diametro anche di un metro sulle quali s’impennano grandi fiori bianchi e rosa. La loro introduzione nel lago Superiore si deve a Maria Pellegreffi, giovane laureata in Scienze Naturali presso l’università di Parma che si occupò del trapianto dei rizomi nel 1921. Il lago di Mezzo è il più piccolo tra questi laghi, sia per estensione che per volume ma è quello che raggiunge la profondità maggiore, 15 m. È regolato a una quota di 15 m s.l.m. come il lago Inferiore dal quale è diviso dalla diga e dal ponte di San Giorgio già esistente nel 1199. Questo era un ponte coperto e con ponte levatoio, ma dopo la scomparsa della copertura, nei primi decenni del 900 ne sono state interrate le arcate. Nelle acque del lago di Mezzo si può rinvenire una rarità autoctona, il “Trigol” (Trapa natans), chiamato anche castagna d’acqua, a causa di frutti commestibili che si raccolgono nel tardo autunno. Il lago Inferiore è il meno profondo tra i tre laghi avendo una profondità massima di solo 9 m e una media di 3 m. Si trova a una quota di 15 m, uguale a quella del lago di Mezzo. La diga Masetti separa il lago Inferiore dalla Vallazza e dal basso corso del Mincio. Dall’anno 1947 i terreni sulla riva sinistra furono interessati dalla nascita della zona industriale di Mantova iniziandosi i lavori per la costruzione di una raffineria che iniziò la produzione nel dicembre del 1953. Il lago Paiolo L’etimologia del toponimo Paiolo rimanda a “parium” e al suo diminutivo “pariolum”, termini risalenti al latino medievale significanti bassura paludosa. A metà del 1700 il lago Paiolo, più incline a impaludarsi, fu prosciugato per rendere l’ambiente più salubre e in prospettiva consentire lo sviluppo urbanistico della città di Mantova, ormai troppo limitato dalla conformazione insulare. L’opera di bonifica fu comunque completata solo nel 1905.

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